Se la conosci la eviti. Serata di dialogo e confronto sui temi della Riforma Costituzionale

Venerdì, 28 Ottobre 2016 14:54
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Caro Concittadino,

con piacere t’invito a un momento di incontro e dialogo, una serata in pizzeria, al Faggio Selvatico.

Come certamente saprai presto dovremo esprimerci su una sostanziale e profonda modifica delle nostra Costituzione, cioè le regole del gioco, da tutti condivise, che definiscono il funzionamento della nostra democrazia: diritti e doveri della nostra vita quotidiana.

I Padri Costituenti avevano previsto che la Costituzione potesse essere modificata ed aggiornata, ma tali modifiche avrebbero dovuto essere largamente condivise, almeno da una maggioranza di due terzi del Parlamento: la materia è complessa ed è ovvio che a dover fare queste modifiche dovesse essere chi abbiamo eletto a rappresentarci.

Avevano anche previsto che per superare una situazione in cui non è possibile trovare questa larga maggioranza, ovvero solo in casi di eccezionale gravità e necessità, la Costituzione potesse essere modificata da una maggioranza del 50%+1 dei nostri rappresentanti. In questo caso i cittadini avrebbero dovuto autorizzare i Parlamentari col referendum (basta infatti la richiesta di solo un quinto dei membri di una delle due Camere) .

E’ importante non dimenticare che:

-L’attuale Parlamento, insediatosi nel 2013, è stato eletto con una legge poi dichiarata incostituzionale e non più utilizzabile per due motivi: si dava un premio di maggioranza eccessivo (troppi parlamentari in più alla coalizione vincente) e poca rappresentatività degli eletti (cioè i famosi listini bloccati, per cui le segreterie dei partiti non solo formavano le liste, ma potevano anche favorire l’elezione di Caio a discapito di Tizio dopo il voto).

-La coalizione che vinse nel 2013 e prese il premio di maggioranza (PD+SEL) si separò subito dopo il voto e  da allora siamo governati  da una maggioranza trasversale (PD+parte del centrodestra) che non rispecchia il voto dei cittadini nelle urne.

Bene! (… anzi male, ma tant’è). Ora Renzi vuole un Senato non più eletto dai cittadini: è infatti questo il cuore della riforma su cui dovremo esprimerci. E per portare a casa la sua riforma egli non ha avuto paura di spaccare il suo partito (solo parte del PD lo ha votato) e andare a cercare i voti mancanti al 50%+1 nel gruppo parlamentare di Verdini, che è però rinviato a giudizio per corruzione nel processo alla società segreta P3.

Il nuovo Senato part-time parteciperà ancora alla scrittura delle leggi (salvo poche e marginali eccezioni)  intervenendo a suo piacimento in base a quanto disposto dal contestatissimo articolo 70, ma non agirà più in rappresentanza della Nazione e i Senatori saranno eletti con un’elezione di secondo livello, ovvero le Segreterie dei Partiti avranno modo di concordare quali consiglieri regionali e sindaci far eleggere. Insomma, se la Corte Costituzionale ha detto di modificare la legge elettorale per limitare l’influenza delle segreterie dei partiti (Partitocrazia), il Parlamento eletto con quella legge si è votato una Riforma per dare alle segreterie dei partiti uno strumento in più per controllare e condizionare (o addirittura bloccare) i lavori della Camera che verrà scelta dai Cittadini. Il nuovo Senato è per certi aspetti una Camera "ornamentale" e per certi altri, se si danno determinate condizioni, un ostacolo quasi insormontabile in relazione alle leggi di cui all'art. 70 (quali condizioni? Per es., maggioranza al Senato diversa da quella della Camera). Insomma, la riforma è –inspiegabilmente- un gran pasticcio che rischia di bloccare il funzionamento delle istituzioni

 

Per questo e per molti altri motivi il M5S e profondamente contrario a questa Riforma Costituzionale nel merito delle modifiche proposte.

 

Oggi però, tutti noi cittadini siamo stati chiamati e abbiamo il dovere di compiere una scelta consapevole .

 

Il M5s sente di dover essere a disposizione delle cittadine e dei cittadini :

Venerdì 4 novembre, al Faggio Selvatico in Castagneto Po, a partire dalle ore 20,00

la deputata Silvia Chimienti

il consigliere regionale Giorgio Bertola

saranno con noi per rispondere sulle scelte fatte dal Movimento Cinque Stelle in tema di referendum (ma non solo).

Spero che vogliate partecipare numerosi. La consumazione non è obbligatoria, ma è gradita. La prenotazione non è necessaria, ma se volete riservare il posto ci aiuterete ad organizzarci meglio: potete telefonare direttamente alla pizzeria o a me (Stefano 348-5579848).

 

Un caro saluto,

 

                                                                                              Stefano Maule – Vostro consigliere comunale M5S